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Sant’Agnello

Veduta panoramica del Golfo di Napoli e del Vesuvio da Sant'Agnello
Veduta panoramica del Golfo di Napoli e del Vesuvio da Sant'Agnello
Pacchetto pro

Sant’Agnello è un piccolo comune della penisola sorrentina, adagiato anch’esso sulla medesima terrazza tufacea di Sorrento, a 50 mt. sul mare. Ciò la rende ricca di insenature, valloni e strapiombi che regalano ai turisti dei panorami mozzafiato, che nulla hanno da invidiare alla sua più famosa vicina.
Il nome, la cittadina lo eredita dal suo Santo Patrono, molto amato e venerato dagli abitanti, egli è protettore delle partorienti, in quanto lui stesso nacque, secondo la tradizione, da una donna molto anziana.


Sant’Agnello non si affaccia solo sul mare, ma ha anche un’estensione verso l’interno collinare, che la porta ad ammirare le discese verso il Golfo di Salerno. E’ divisa, inoltre, in cinque piccoli ma importanti Rioni: Angri, Cappuccini, Colli di Fontanelle, Maiano e Tordara-Trasaelle. Importanti perché combatterono strenuamente per ottenere l’indipendenza dai vicini comuni di Sorrento e Piano. Dopo molte pressioni, fu il Re d’Italia Vittorio Emanuele II, a concedere nel 1865 l’indipendenza al nuovo comune, diviso nei già citati Rioni, che sono con orgoglio riprodotti, sotto forma di cinque Torri, nello Stemma della città. Nel Ventennio fascista fu di nuovo accorpata a Sorrento e a Piano e, insieme anche a Meta, formò la cosiddetta “Grande Sorrento”. Tutto tornò allo status quo alla fine della II Guerra Mondiale. 


L’indipendenza del 1865-66 non sancisce però l’inizio della storia di questo comune piccolo ma ridente e dalle fertili terre. Fu abitato, infatti, fin dall’era Preistorica, come testimoniano numerosi reperti archeologici, poi fu occupato da popolazioni come gli Osci, i Fenici, gli Etruschi e i Pelasgi. 


Più tardi, giunsero anche i Greci e i Sanniti e, ovviamente, i Romani che, come a Sorrento, costruirono lungo la costa le loro lussuose villae e templi. Le testimonianze archeologiche di questo glorioso passato sono ancora visibili in una Peschiera che è sita sotto il promontorio di Punta San Francesco e nella discesa a mare della tenuta Il Pizzo; ancora, vi è lo strettissimo approdo del Golfo del Pecoriello; in questi luoghi, è ben chiaro, circa Duemila anni fa dovevano presumibilmente sorgere splendide ville Imperiali. 


La bellezza di cui gli Antichi Romani furono sempre sapienti cultori rese, dunque, Sant’Agnello famosa anche in tempi più recenti e non sfuggì a chi costruì qui favolose Dimore come Villa Crawford, che fu proprietà dello scrittore statunitense Francis Marion Crawford, che decise di vivere qui, e come Villa Nicolini, nei pressi della Chiesa dei Frati Cappuccini; fu edificata nel 1920 da uno scultore palermitano, Giovanni Nicolini, che qui venne a vivere con la famiglia. La Villa domina uno dei più bei panorami sul Golfo di Napoli dell’intera penisola Sorrentina.


Oggi Sant’Agnello grazie alla sua bellezza è un fiorente centro turistico con alberghi lussuosi e famosi nel mondo, famosa anche la sua produzione agricola grazie alla presenza di numerosi “giardini”: si producono agrumi, liquori, olio di oliva, formaggi e birra artigianale. 

Camminando per Sant’Agnello, il turista viene soddisfatto e sopraffatto dallo splendore dei panorami, dal profumo dei giardini e degli alberi in fiore, dalla rilassante silenziosità e dai sapori dell’ottima cucina tradizionale.

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