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Massa Lubrense

Massa Lubrense
Veduta panoramica della Costa Sorrentina da Massa Lubrense
Pacchetto pro

Massa Lubrense estende il suo territorio esattamente sulla punta più estrema della penisola sorrentina, sovrasta con la famosa Sant’Agata sui Due Golfi appunto i due Golfi di Napoli e di Salerno ed è confinante per un’ampia zona con la Costiera Amalfitana. Si protende, fino quasi a toccarla, con la “azzurra” Capri che, a dirla tutta, in epoche geologicamente antichissime faceva parte della penisola sorrentina che poi fu sommersa dal mare, nella zona dove ora vi è Punta Campanella e, in questo modo, separata dalla terraferma.

Il territorio di Massa Lubrense è molto boscoso e alternato con zone coltivate; è percorso da un’intricata rete di sentieri, pedonali per lo più, che collegano ben diciotto piccole frazioni che compongono il suo comune.

La punta estrema di Massa, che segna il limite del Golfo di Napoli, è la Punta Campanella e su di essa sorgono le rovine di un antico Tempio greco dedicato ad Atena, che la leggenda vuole che venisse costruito per volere di Ulisse, per ringraziare la Dea di averlo salvato dalle tentazioni del fatale canto delle Sirene. La storia, invece, racconta che le più antiche popolazioni che abitarono questo territorio furono gli Ausoni e gli Osci, di etnia italica. In epoca recente, è stata scoperta un’iscrizione osca incisa nella roccia sulla parte orientale del promontorio della Campanella. Solo più tardi, giunsero i Greci che costituirono a Massa una vera e propria colonia che conservò tradizioni ellenistiche anche in epoca romana.

I Romani qui costruirono Villae lussuose e l’Imperatore Augusto (I sec. d.C.), assegnò molte terre di questo territorio ai suoi veterani di guerra. Tali terre continuarono a essere luogo di coltivazione anche durante il Medioevo, periodo in cui furono sottoposte anche a una breve dominazione longobarda. Nel corso dei secoli la zona comincia a essere suddivisa in Casali, che poi diventarono nel tempo dei piccoli villaggi.

Il toponimo “Massa” compare per la prima volta solo nel VI sec. d.C. e forse ha proprio origini longobarde; deriverebbe da “mansa”, cioè luogo coltivato, adatto all’agricoltura. Molto più tardi (1306) comparve il termine “Lubrense” dal latino ecclesiastico “lubrensis” cioè della Lobra (delubrum=tempio), in onore della chiesa Cattedrale edificata nella zona della Marina. Massa, infatti, ha una parte che si estende sul mare, la Marina della Lobra, piccolo ma funzionale porticciolo con un caratteristico Borgo Marinaro, e una parte più in alto che ne è il vero e proprio Centro storico, dove sorge il Palazzo del Municipio, nella piazza principale del paese. 

Massa è ricca di palazzi signorili molto interessanti dal punto di vista storico e architettonico. In particolare vogliamo ricordare Villa Murat, dove alloggiò Gioacchino Murat, cognato di Napoleone, ai tempi in cui fu Re di Napoli. Murat, sovrintendendo dall’alto della Punta Campanella, dove fece fortificare una Torre Saracena, sottrasse nel 1808 Capri agli Inglesi, in una battaglia navale che ebbe luogo davanti all’isola.

Massa inoltre presenta un territorio suggestivo dal punto di vista naturalistico e paesaggistico: vi è l’area marina protetta della Baia di Ieranto, il Parco Marino di punta Campanella, lo scoglio del Vervece, un piccolo isolotto di fronte alla costa.

Queste meraviglie attirano migliaia di turisti amanti della natura, dei profumi della macchia mediterranea e del Blu profondo del mare, che ogni anno alimentano una sviluppata industria turistica, che si affianca alle produzioni derivanti dalle coltivazioni tipiche di ulivi, viti, limoni e agrumi e a una famosa industria casearia.

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