L’isola di Procida, lì dove la cultura non isola: Capitale italiana della cultura 2022

Il 2021 prende il via con una buona notizia per i partenopei: l’isola di Procida viene riconosciuta Capitale italiana della cultura 2022.

Procida il porto
Il porto di Procida

Da dove nasce il premio

Sulla scia dell’iniziativa dell’Unesco del riconoscimento dell’annuale Capitale europea della Cultura, l’Italia avvia un proprio progetto, dal 2015, che prevede che ogni anno venga nominata una città nostrana quale Capitale della cultura italiana. Nel corso delle edizioni si sono succedute diverse bellezze del nostro paese, designate direttamente dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, fino all’inevitabile stop dovuto all’emergenza Covid – 19 che, come ben sappiamo, ha “congelato” l’intero stivale e non solo.

Dopo lo stallo si è ripreso il percorso sancendo, con determinazione, che nel 2023 sarebbero state insignite del titolo le città di Brescia e di Bergamo, essendo più martoriate dalla pandemia.

Procida, vincitrice a sorpresa

Per il 2021 è stato lanciato, invece, un bando di gara rivolto a tutte le città interessate. Ed ecco affacciarsi timidamente Procida che, con il progetto “La cultura non isola”, è riuscita a vincere proponendo un’offerta che ottempera ben 44 progetti culturali, 330 giorni di programmazione, 240 artisti, 40 opere originali, 8 spazi culturali rigenerati.

È la prima volta che questo riconoscimento non viene assegnato a un capoluogo di provincia o di regione e questo, oltre che inorgoglire il popolo napoletano, rappresenta una svolta nei parametri di scelta della giuria presenziata da Stefano Baia Curioni.

Le motivazioni dei giurati, ben accette dal Mibact nella persona di Dario Franceschini, sono state: “Il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto dei sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato. La dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria. La dimensione laboratoriale che comprende aspetti sociali di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee. Il progetto potrebbe determinare grazie alla combinazione di questi fattori un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al Paese nei mesi che ci attendono”. (fonte https://www.beniculturali.it/comunicato/e-procida-la-capitale-della-cultura-per-il-2022 )

Come si presenta e cosa c’è da vedere

L’isola, incastonata nell’incantevole Golfo di Napoli, è da sempre meta di avventori soprattutto per l’indiscutibile fascino del suo borgo, che sembra rimasto sospeso in un tempo indefinito, e per le sue attrattive paesaggistiche. Associare a tale scenario una proposta culturale così ampia ha rappresentato sicuramente la mossa vincente.

Rimanere con il fiato sospeso per il gli scorci che si aprono su un panorama unico si alterna con i luoghi più rinomati che è impensabile non visitare: la chiesa di Santa Maria della Pietà e San Giovanni Battista, la chiesa barocca a croce greca di Santa Maria delle Grazie e Palazzo d’Avalos.

Come raggiungerla

L’isola di Procida è facilmente raggiungibile dal vicino porto commerciale del Comune di Napoli attraverso i collegamenti marittimi (aliscafi e traghetti) delle diverse compagnie di navigazione.

Ma l’esperienza realmente suggestiva è quella di raggiungere la perla campana con un’imbarcazione privata per poter godere dell’incredibile vista dell’intera cosa. A prezzi accessibili e con la soluzione più adatta alle proprie esigenze ci sono società di noleggio che offrono servizi impeccabili per garantire un’eccezionale esperienza.

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Author: tornotorno

Soc. Acta Affari